Sedici anni fa, in uno sgabuzzino trasformato in tipografia artigianale, nacque una delle rivoluzioni più innovative della scuola italiana. Era il 2010 quando Salvatore Giuliano, dirigente dell’Istituto “Ettore Majorana” di Brindisi, decise che i libri di testo potevano essere scritti dai docenti, stampati in casa, modellati sulle reali esigenze degli studenti. Un'intuizione visionaria che diede vita alla rete Book in progress, destinata a diventare un modello nazionale. Ascolta: Dall'intelligenza…
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