Anime virtuali, giovani e anziani soli con l'IA

Nel saggio pubblicato su Encyclopedia Britannica, la sociologa dell’Mit Sherry Turkle insiste su uno dei temi su cui lavora da almeno un decennio: parlando con una macchina «dimentichiamo ciò che rende speciali gli esseri umani. Dimentichiamo cosa significhi avere una conversazione autentica. Le macchine sono programmate per conversare “come se” capissero di cosa si parla. E così, quando parliamo con loro, anche noi veniamo ridotti e confinati nel “come se”». Ascolta: Umani e…
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